PREMIO CARDUCCI 2018

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Motivazione Premio Carducci 2018: “Autore tra i più stimati della poesia italiana di oggi, narratore, saggista e traduttore oltre che poeta, con La linea del cielo - edito da Garzanti - Franco Buffoni ha composto un libro originale e articolato, ricco di intonazioni diverse: lirica, civile, sapienziale. Un’opera che conferma la rilevanza del suo autore tra le voci indiscutibili della nostra letteratura”. La giuria: Silvia Bre, Ilaria Cipriani, Stefano Dal Bianco, Umberto Fiori Antonio Riccardi.

Anticipazioni:

Recensioni

“Egli a Roma, lui a Milano", mi sembra una formula molto felice, così come il cross-over lombardo appenninico coglie molto bene i tratti essenziali dei testi. Italo Testa

Davvero di grande originalità e suggestione La linea del cielo di Franco Buffoni. Mentre costituisce, infatti, un ulteriore prolungamento del suo itinerario più recente, mi sembra aprire anche una nuova stagione della sua ricerca poetica: scandita da una riflessione acuta e tagliente ma, nello stesso tempo, piena di quell’indispensabile “taumazein” (la meraviglia che muove l’uomo verso l'amore per la conoscenza) che buona parte dell’attuale poesia italiana pare aver dimenticato... Arturo Mazzarella

Le poesie della Linea del cielo sono dei delicati colpi di fucile. Maria Grazia Calandrone

Lucidissimo e tagliente, ma anche sensibilissimo e umanissimo, La linea del cielo è una miniera di memoria e di sapienza, libero abbandono alla profondità e allo sprofondamento, senza vertigine anzi con visione nitida e, alla fine, profetica - come nella “Profezia” di p 93 - metafora della miniera del mondo, e, nel bene e male, di tutto quello che siamo, di quello che leggiamo, come in una mano, del cielo. Claudio Damiani

La linea del cielo è davvero enormemente bello, perché la ricerca stilistica (quindi lessico, metrica, retorica) è incendiaria, e l'equilibrio tra dati biografici e dati culturali è un equilibrio insieme delicatissimo e di ferro. Stelvio Di Spigno